Descrizione
Un territorio, quello di Guado al Tasso composto da una serie di colline che racchiudono la pianura che si affaccia sul mare capace di creare un microclima unico con grandi escursioni termiche, queste particolari condizioni climatiche donano alle uve una spiccata aromaticità e garantiscono una perfetta maturazione dell’acino.
Cabernet Sauvignon, Merlot, Cabernet Franc e a volte una piccola quota di Petit Verdot, per rappresentare l’eleganza, la complessità e la struttura del terroir bolgherese. Viene prodotto dal 1990 da vigneti situati su un suolo di origine alluvionale, da argillo-sabbiosi a argillo-limosi, con presenza di agglomerato bolgherese (scheletro).
Il colore è rosso rubino scuro, al naso emerge subito la grandissima finezza, con note di erbe aromatiche, spezie, menta, oltre a quelle fruttate. Al palato i tannini sono croccanti e sostengono una struttura elegante e armonica. Il finale richiama le spezie ed è caratterizzato da una lunga persistenza.
A tutto pasto, si abbina a secondi a base di carne, salumi e formaggi stagionati.
LA CANTINA
Antinori è una delle famiglie più importanti e apprezzate in tutto il mondo per la produzione di vini pregiati e di altissima qualità. Per risalire all’origine di questo legame è necessario tornare al 1385, quando Giovanni di Piero Antinori entra a far parte dell’Arte Fiorentina dei Vinattieri.
Nel XVI secolo Alessandro Antinori decide di viaggiare tra Francia e Spagna per far conoscere le sue bottiglie anche oltreconfine. Il successo è assicurato e il vino Antinori spopola anche all’estero. Sono passate ormai 26 generazioni, ma in tutti questi sette secoli il nome di questa grande famiglia ha saputo brillare sempre di più e conquistare il palato di moltissimi amanti della bevanda di Bacco.
Oggi alle redini della tenuta Antinori si trova il Marchese Piero, supportato dalle figlie Albiera, Allegra e Alessia. Ogni annata, ogni terreno, ogni idea che si voglia mettere in atto è un nuovo inizio, una nuova sfida, una nuova ricerca di margini qualitativi sempre più elevati. Come ama dire il Marchese Piero: “le antiche radici giocano un ruolo importante nella nostra filosofia, ma non hanno mai inibito il nostro spirito innovativo”.
Alle tenute di Toscana e Umbria, patrimonio storico della famiglia, si sono aggiunti con il tempo investimenti in altre aree vocate per la produzione di vini di qualità, sia in Italia che all’estero. Luoghi dove è stato intrapreso un percorso di valorizzazione di nuovi “terroir” ad alto potenziale vitivinicolo, grazie all’impegno della famiglia Antinori, che già nella metà degli anni ’80 si è fatta carico di quello che è stato il rinascimento enologico del Bel Paese.
I vini Antinori sono tra le bottiglie più blasonate e ricercate al mondo, da sempre simbolo di lusso e nobiltà. Il Solaia è certamente uno dei vini italiani più apprezzati nel mondo, simbolo di una costante ricerca della qualità attuata dalla famiglia. Anche il Tignanello è certamente un nome di primissimo piano, senza dimenticare Brunello di Montalcino o il Chianti, tutti di altissimo livello.
Tradizione e pregio si intrecciano nel nome che ha saputo diventare leggenda nel corso di molti secoli e che oggi conferma, giorno dopo giorno, le ragioni che si celano dietro ad una storia così importante.






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